gen 28
Schegge dalla rete
Scritto da Pereira
In questi giorni è venuto a galla presso l’opinione pubblica un particolare precedentemente sfuggito ai più nella vicenda del cosiddetto “conflitto fra le procure di Catanzaro e Salerno”.
Ritengo mio dovere portare a maggiore conoscenza dei lettori contributi del genere che troverete nel link che girano per la rete rendendola uno straordinario strumento di diffusione delle informazioni e di democrazia.
E’ un approfondimento faticoso, ma molto interessante, a proposito di come funzionano le cose in Italia riguardo
all’intreccio di poteri. ascoltate e fatevi un’idea vostra.
La domanda – come va ripetendo Travaglio – è: perché si parla di guerra fra le procure di Catanzaro e Salerno se per la legge una sequestra documenti avendone il titolo e un’altra no?
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gen 26
Ilaria scopre il mondo che c’è dentro alla torta Pereira
Scritto da Pereira
ilaria il 25 Gennaio 2009 alle ore 13:35 ha scritto:
l’ho fatta.sarà la ricetta,sarà la mia bravura,è venuta stupendaaaaaa! buonabuonissima. tutti hanno gradito e ora è la mia torta preferita. fatela! un bacio doolcedoolce a tutti
Cara Ilaria,
ti ringrazio tanto del tuo entusiasmo. Lo condivido.
Non ho dubbi (anche se non ti conosco) sul fatto che tu sia brava, non ho dubbi neanche che seguendo rigorosamente le mie indicazioni e usando buoni prodotti venga fuori “per forza” una meraviglia che avvicina al sacro.
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gen 22
“Cassazione” gioca anche a calcio
Scritto da Pereira
A volte ritornano,
credo che il modo di dire sia diventato famoso grazie a quei film sugli zombie, i morti-non morti. Non chiedetemi di più perché non sono appassionato del genere.
Io mi riferivo ai pensieri, ti sorprendono, ti fanno venire voglia di scrivere qualcosa, poi magari non hai tempo e te li dimentichi. Poi, dopo qualche giorno, mese o anno, sollecitati da una catena di associazioni mentali, ritornano, tali e quali.
Questa volta mi è accaduto con Cannavaro.
Che ritengo un ottimo giocatore, gagliardo, ma poco avveduto come tuttologo.
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gen 14
Ogni “Cassazione” è bello a mamma sua
Scritto da Pereira

Ci sono in giro dei ragazzi bravi a scrivere, molto bravi.
Sono italiani ma hanno nomi strani come Luther Blisset, o, più recentemente, Wu Ming.
Sono in parecchi, quattro, cinque, chissà… e scrivono romanzi a più mani. Dopo essere stato rapito da “Q” di Luther Blisset, sono passato a “54” di Wu Ming. Mescolano un po’ di finzione con molta storia e – parlando del passato – fanno costante riferimento all’oggi, al sempre.
A pagina 118 di “54” sono stato colpito da un passaggio nella descrizione di un personaggio, un povero diavolo, che mi ha immediatamente ricordato un uomo pubblico che ufficialmente è tutto tranne che un emarginato, al contrario, è ascoltatissimo. La differenza è che il nostro lo prendono tutti sul serio e non hanno capito, o fanno finta di non capire, che non è altro che un “Cassazione” come tanti. Peggio per tutti.
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gen 11
Viaggio in Mongolia 7
Scritto da Pereira
Si conclude il viaggio di Federico Tamburini fra fantasmi e sogni della Mongolia, eccovi le ultime stringate pagine. Federico è provato, tre settimane a – 27 gradi in un posto non precisamente comodo nei termini che noi intendiamo non devono essere una passeggiata.
Grazie di tutto Federico.
Pereira
Ulaan-Baator 7 gennaio 2009

Cammino. Surguuliin Gudamj non e’ particolarmente affollata. Il sole pallido, velato. Cammino, all’orizzonte le montagne. Un gruppo di ragazzini mi supera correndo. Un uomo, montone scuro, colbacco marrone, li segue. Ne afferra uno per il cappuccio trascinandolo a terra, gli tira un pugno, che gli sfiora il viso e lo prende in una spalla, poi un calcio nelle costole. Gli altri ragazzini assistono alla scena dall’altro lato della strada. L’uomo ora e’ scosso. Il bambino si rialza e si allontana di corsa.
A Ulaan-Baator ci sono centinaia di bambinidi strada, che abbandonati vivono nelle cloache sotterranee e fra le tubazioni del riscaldamento.
Probabilmente quel bambino lo stava derubando, aveva le sue ragioni credo. Non lo so. Come non so cosa significhi a 8, 9 anni vivere in delle fogne quando fuori ci sono quaranta gradi sotto zero.
Non ci sono mai abbastanza lacrime per piangere la miseria.
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gen 08
Intorno alla televisione
Scritto da Pereira
E’ vero che sono vecchio, ma non sono contrario alla tecnologia e alla modernità, anzi quando la tecnologia fa dei veri passi avanti (visto che a volte ci spacciano bufale per passi avanti) c’è solo da rallegrarsi.
Prendiamo la televisione, non sono contrario alla televisione in sè, anzi, come mezzo di comunicazione lo trovo di straordinaria potenzialità… è che – soprattutto qui in Italia – lo hanno riempito di stupidaggini. Un vero strumento di istupidimento della gente, con tutta quella pubblicità e tutti quei realiti.
Un altro punto a vantaggio della televisione è che, una volta posizionata in camera da letto, vi permette di addormentavi senza problemi e senza uso di tranquillanti, una tecnologia straordinaria.
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gen 07
Viaggio in Mongolia 6
Scritto da Pereira
Ulaan-Baator 4 gennaio 2009
Domenica mattina. Ulaan-Baator dorme. Strade deserte, misteriose, silenziose. Niente sferragliare di automobili, anche il ghiaccio riposa. Dicono che UB sia una brutta citta’, io la trovo molto bella. Ha il fascino delle grandi citta’ di frontiera. Monaci dalle tuniche cremisi si mescolano a nomadi appena giunti dalle steppe, cani randagi con giovani vestiti alla moda. Ulaan-Baator, citta’ nomade; prima di diventare capitale nel 1924 con il nome di “eroe rosso”, fu fin dal 1639 costruita con tende di feltro cosi’ da poter essere trasportata altrove quando l’erba seccava. La vera casa, la strada. Ed io in questi sobborghi, in questi vicoli di quartieri gher, immutati nei secoli, mi perdo, per poi riscoprirmi a casa.

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gen 04
Torta di pere, cioccolato e cannella. (Torta Pereira)
Scritto da Pereira
La prima ricetta che segnalo per la rubrica “Mi mangia Pereira” è già nota agli iscritti alla newsletter, si tratta della magnifica Torta Pereira.
Provatela, non ve ne pentirete.
In portoghese “pereira” significa “albero di pere”, e come tutti i nomi degli alberi da frutto e’ un cognome di origine ebraica, cosi come in Italia i cognomi di origine ebraica sono nomi di citta’. Per questo ho deciso che la prima delle “Ricette di Pereira” doveva avere a che fare con questa squisitezza (lo consiglio come dolce “da inverno” sia per la prima colazione che come fine pranzo, servito con un goccio di passito.)
Pereira
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gen 03
Viaggio in Mongolia 5
Scritto da Pereira
Erdenet 2 gennaio 2009
Sukhbaatar Guidam divide in due una citta’ che non esiste. Erdenet, situata nel distretto autonomo di Orkhon, citta’ di miniera e minatori, inospitale, ostile, citta’ dei mille no. Si respira rame e molibdeno. Citta’ di ombre che si fondono con questa strada grigia e polverosa. Cammino curvo, ansimante, passi pesanti, suoni profondi. Il buio rende tutto vago e incerto, le realta’ si confondono, una preghiera assomiglia a un lamento. E le distanze? Immense. Esco solo per mangiare questa zuppa di montone e verdure; per il resto leggo pessimi libri sulla Mongolia.
Da qui e’ impossibile proseguire per Karakorum, l’antica capitale. Tornero’ a Ulaan-Baator (12 ore di autobus) e tra qualche giorno provero’ da li’.
Due persone sedute al tavolo vicino al mio si alzano e se ne vanno; dopo qualche istante entra un bambino, si siede allo stesso tavolo dei due e finisce le coca cole e il poco riso rimasto nel piatto.
La Mongolia e’ 175* (su 200 paesi) al mondo per reddito procapite.

FT
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gen 01
Viaggio in Mongolia 4
Scritto da Pereira
Darkhan 30 dicembre 2008
Un pensiero a chi…
in questo momento, sta cercando di raggiungere il profondo sud del mondo, che sia con una nave, un aereo, il pensiero, ci arrivera’…a chi da Cagli o dal Cairo scrive parole che lui non sa quanto importanti…a chi da un resort extra lusso(!!!) di Tenerife riesce a vivere come fosse sull’isola di Arturo…a chi canta Jeff Buckley…a chi da Berlino andra’ ad Amsterdam e a Londra…a chi ha Lisbona nel cuore…a chi da Lisbona e’ in esilio ma percepisce, reagisce e resiste…a chi vive in un modulo lunare…a chi da un condominio di Piazza Lazzarini fa puzzle che non riuscira’ mai a terminare…a chi sogna la morte e la trova bellissima…a chi mi sta scrivendo, a chi non mi sta scrivendo ma so mi sta pensando, un pensiero anche a tutti gli altri.
Domani sara’ Erdenet e la sua miniera di rame a cielo aperto piu’ grande del mondo.
Il sole tramonta su Darkan e la luna splende in cielo!
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