The brilliant history of distortion

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The brilliant history of rock guitar | Volume 5

Oggi vorrei parlarvi di effettistica.

Pedal board.Il suono di chitarra che sentite nelle registrazioni non è quasi mai ottenuto collegando la chitarra direttamente all’amplificatore, ma nel 99% dei casi nel mezzo ci sono degli effetti, infatti sono in pochissimi a non usarne e uno dei più noti è Angus Young, che da sempre dichiara che l’unica cosa che separa la sua SG dall’amplificatore è il cavo.
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Quel cancro nel corpo del Paese

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Berlusconi in televisione.“I funzionari del Pdl non hanno alcuna responsabilità nella vicenda delle liste… I nostri dirigenti erano negli uffici del tribunale in anticipo e nei tempi previsti ed è stato impedito loro di presentare le liste”.
E’ vero che in questi anni ci siamo abituati a tutto ma fa sempre effetto sentire queste cose. Curiosamente, la più interessante chiave di lettura della dichiarazione di B. me l’ha fornita una scena a cui ho assistito dalle vetrine di una pasticceria mentre la radio diffondeva le sue parole.
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Uniti in diversità

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Mastro Mundo | Uniti in diversità

Europa: Uniti in diversità.L’Europa definisce loro “uniti in diversità” quando invece sono proprio diversi in un matrimonio che non s’ha da fare. L’unica dote che li rende tutti uniti è la loro tenacia, dal rinchiudersi ciascuno dentro i propri confini al mantenere vivo il folklore delle loro radici.

Mundo sapeva tutto e per questo mi ha mandato in avanscoperta nei Balcani. I porta [ciascun la propria] bandiera dell’etnia recriminano il fatto che dopo tutti gli sforzi effettuati per una necessaria scissione sembra occorra tornare a vestire ancora gli stessi panni, ma questa volta lo si fa sotto una bandiera blu a stelle. Inconcepibile.
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Ma gli hacker non erano dalla parte dei buoni?

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Hackers.In questi giorni Radio Pereira è stata oggetto di un attacco da parte di hacker.
Per prima cosa ci scusiamo con lettori e ascoltatori della “radio che si legge” poi… una considerazione di uno che capisce poco di queste cose ma ha diritto di parlarne perché ne è stato colpito.
Dunque l’hacker, una figura balzata ai vertici dell’immaginario collettivo negli anni recenti, descritto spesso come personaggio irregolare, un pò anarchico, irriverente e dispettoso che si dedica a disturbare l’attività di multinazionali o di altre realtà politiche e produttive eticamente criticabili.
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Un infermiere ad Haiti – 6 (fine)

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Haiti dopo la catastrofe.
Diario di un infermiere professionale volontario – 6 (Fine)

Port-au-Prince, 24 febbraio 2010

Macerie del terremoto ad Haiti.Ciao Pulcio, ormai sono alla fine di questa esperienza…. o almeno questo testimonia il numero di casi che trattiamo ogni giorno, ed il conseguente livello di adrenalina mio e dei miei compagni… forse è meglio però che ti dica
testimoniava.

Ti accennavo infatti al sopralluogo fatto nei quartieri popolari di Port-au-Prince, questa città di 2 o 3 milioni di abitanti, che dalle colline che la circondano, dove ci sono i quartieri più ricchi, scende come una colata di lava nella valle che termina sul mare ed in particolare termina al porto, centro vitale della vita e del degrado di questa gente così sfortunata.
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Aveva ragione Grillo

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Quell’applauso mi ha gelato.

Tutti sanno, tutti sapevano dentro l’aula del Senato – l’assemblea che la Costituzione vorrebbe formata dagli uomini più saggi del Paese. Sapevano che Di Girolamo è stato eletto materialmente dalla ‘ndrangheta, tanto da essere trattato dai mafiosi come un lacché.

E il giorno delle sue dimissioni, più di metà di quegli uomini, che si vorrebbero integerrimi a differenza del fantoccio dei mafiosi, gli tributano un applauso.

Cosa pensano gli elettori dei senatori di destra plaudenti? Sono d’accordo?

Pensare che mezzo senato applaude un mafioso dimissionario significa avere almeno mezzo senato pieno di mafiosi, camorristi e ‘ndranghetisti.

Quando Grillo sostenne questa tesi la trovai esagerata, inverosimile.

Aveva ragione lui. Senza “forse”.

Pereira

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Piero Ciampi, un uomo in fuga

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Magic Carpet – Volume 5: Piero Ciampi, un uomo in fuga

Piero Ciampi.Quando per la prima volta ho sentito la voce di Piero Ciampi ho immediatamente provato nei suoi confronti una simpatia quasi epidermica. La scoperta del suo talento e della sua umanità l’ho fatta in una serata invernale grazie ad un amico appassionato, come e forse anche più di me, di musica e storie di vita. Delle storie più disperate, fatte di abbandoni e solitudine, di sconfitte e resurrezioni. Quelle storie trasudanti poesia e disperazione, imbevute di alcool e offuscate dal vino.

Quel vino che è stato purtroppo il migliore compagno della sua vita e della sua carriera.
Quel vino che lo avrebbe portato alla tomba, come pensava lui stesso.
Invece non è andata così. Piero Ciampi, nato a Livorno nel 1934, se ne è andato nel Gennaio del 1980, all’età di soli 46 anni, per un tumore alla gola.
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E se governassero come presentano le liste?

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Locandina lista Polverini.Lo so, è un pensiero banale, ma credo che abbia attraversato la mente di tutti gli oppositori del regime di B e – in forma di brivido lungo la schiena – di tutti i suoi elettori per bene (esistono anche quelli, è bene non dimenticarlo).

In fondo… quali motivi ci sono per pensare che l’organizzazione politica che governa l’Italia sia più efficiente di quella che ha presentato le liste Polverini e Formigoni?

Se si fosse trattato di un solo infortunio, di un solo accidente fortuito… ma qui siamo a ben due casi nelle due capitali d’Italia! La cosa è statisticamente molto significativa. E’ lecito preoccuparsi, non sugli esiti che questi episodi avranno sulle prossime elezioni, questi sono affari della maggioranza, ma per il pensiero che corre a una domanda: chi ha in mano il destino del paese? E di quali capacità reali dispone?

Questo è un problema che riguarda tutti.

Pereira

Cosa sta succedendo?

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Fra furbetti del terremoto, sbadati delle liste e sindaci in vacanza a spese della regione.

Alfredo Milioni.C’è un pensiero fastidioso, appiccicoso, che faccio da più di dieci anni.

Inizialmente era più una sensazione. Di tanto in tanto l’affacciarsi di fatti di cronaca collegati al deterioramento morale del nostro costume politico o familiare o personale fa tornare a galla quel pensiero nella mia testa: abbiamo perso per strada il patrimonio.

Questo è il pensiero e il patrimonio a cui mi riferisco è il patrimonio etico che ogni nazione, paese, ricava collettivamente dagli orrori di una guerra e di una dittatura. Queste esperienze generano un vissuto collettivo e solidale nei popoli e quindi cultura della partecipazione e senso dello Stato.
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Matteo Ricci a cavallo della tigre

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makINg China | Matteo Ricci a cavallo della tigre

Matteo Ricci.Dàjiā hǎo! 大家好!
Buongiorno a tutti.
Nǐmen hǎo ma? 你们好吗?
State bene?
wǒ fēicháng hǎo! 我非常好!
io sto molto bene e sono molto felice di essere nuovamente all’interno di questo spazio da blogger radiofonico.

Come promesso oggi si parlerà sì del “mitico” Matteo Ricci, ma anche, imprescindibilmente, del nuovo anno lunare cinese in arrivo fra qualche ora, esattamente nel giorno di San Valentino, quindi doppia festa e doppi auguri!

Scusate la breve digressione, ma lo sapete che San Valentino martire è assolutamente a torto considerato patrono degli innamorati? E che quindi non avrebbe nulla da spartire con i “piccioncini” che festeggeranno domani? Ma ad essere sinceri esiste una leggenda che lo vedrebbe compiere un miracolo per riappacificare due giovani durante un litigio, facendo volare intorno a loro coppie di piccioni che si scambiano dolci effusioni d’affetto…da questo racconto, forse, la derivazione del termine piccioncini…comunque sia, perché si festeggia?!?
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